Riabilitazione visiva:dalla pleottica alla neurostimolazione con Revitalvision

Revitalvision per la riabilitazione visiva

Sono oramai passati molti anni dal tempo della riabiltazione visiva che utilizzava la Pleottica, che necessitava di una desensibilizzazione extra foveale, ma ha posto però le basi per la terapia riabilitativa moderna, questo quanto afferma il Dr Fabio Mazzolani in un articolo pubblicato su “Ottica Fisiopatologica” http://www.otticafisiopatologica.it/attachments/article/542/GuestEditorial_Riabilitazione-visiva-dalla-pleottica-alla-neuroriabilitazione-visiva_OFsettembre2014.pdf .

L’attuale riabilitazione visiva si basa invece sulla stimolazione diretta a livello foveale o extrafoveale appena individuato, che non è altro che la parte della retina che viene utilizzata e che spesso sostituisce quella foveale perchè non più ingrado di assicurare una fissazione corretta.Utilizzando il microperimetro e biofeedback con stimoli strutturati siamo in grado di ottenere una mappa della retina. Questo esame, viene correlato anche con un esame del fondo oculare e queste informazioni sono molto utili a livello diagnostico. La micro perimetria può essere anche utilizzato per la riabilitazione visiva utilizzando varie tecniche. La micriperimetria può essere anche utilizzata per accelerare la stabilizzazione del Punto di fissazione extrafoveale(PRL). Un altra tipologia di riabilitazione visiva utilizza i potenziali evocati visivi(PEV) che vengono utilizzate in associazione a biofeedback. Lo scopo di questa terapia è di migliorare le capacità visive del paziente e le abilità collegate.

Neurostimolazione visiva con Gabor Pach. Oggi è possibile trattare un gran numero di difetti visivi con la tecnologia Revitalvision che utilizza l’ottimizzazione delle aree nervose cerebrali deputate alla rielaborazione dell’immagine che l’occhio invia al cervello. I presupposti scientifici di questa riabilitazione visiva con Revitalvision si basano su studi effettuati dal un Nobel della Fisica Dennis Gabor che ha studiato uno stimolo che agisce direttamente sui neuroni della corteccia visiva stimolandoli a collaborare beglio tra di loro in moda da restituire un’immagine con una definizione migliore. Questo comporta un miglioramento della sensibilità al contrasto del paziente ed un successivo miglioramento visivo. Questa riabilitazione visiva ha il vantaggio di essere svolta nella propria abitazione sotto un continuo controllo da remoto da parte della casa madre. Il tutto è anche monitorato da un medico oculista che verifica l’andamento della patologia e registra i miglioramenti acquisiti.