Occhio pigro e Tetris

Sembra che un famosissimo gioco con cui tutti noi abbiamo gioca nell’infanzia”Tetris” possa allenare l’occhio pigro, quella situazione per cui cioè un occhio domina sull’altro impedendogli di lavorare nella maniera opportuna.L’occhio pigro è un problema  relativamente semplice da affrontare da bambini, mentre diventa più complicato da adulti, anche se oggi abbiamo a disposizione realtà altamente tecnologiche come Revitalvision che permettono di migliorare la qualità e la quantità di visione anche da adulti. E’ la conclusione a cui sono arrivati alcuni scienziati cinesi del centro oculistico di Canton che spiegano come si possa rieducare l’occhio pigro che si riteneva non più trattabile https://www.fondazioneveronesi.it/articoli/altre-news/il-videogioco-che-allena-locchio-pigro . Gli scienziati hanno diviso 18 ambliopi in due gruppi e hanno chiesto loro di portare per due settimane, per un’ora al giorno un casco equipaggiato con occhiali video.Il primo gruppo ha giocato a Tetris bendando l’occhio dominante ed esercitandosi solo con l’occhio pigro, mentre il secondo gruppo giocava in “binoculare”, cioè con entrambi gli occhi aperti, nei quali un occhio guardava i mattoncino che scendevano, mentre l’altro guardava la linea di fondo. In pratica il gioco consiste in questo: ci sono dei blocchi di mattoncino di forma variabile che scendono piano piano, il giocatore deve muoverli orizzontalmente e ruotarli in modo che formino una riga continua orizzontale.Dopo due settimane entrambi i gruppi hanno migliorato la loro acuità visiva, ma il primo gruppo che giocava in monoculare è passato in binoculare perchè il miglioramento era maggiore rispetto al primo gruppo.Gli scienziati ne deducono che la corteccia visiva sia dotata di una certa plasticità anche da adulti e che permette di imparare ad usare l’occhio ambliope. Questo è il principio su cui si base la tecnologia Revitalvision che mira con degli stimoli precisi e mirati a “risvegliare” i neuroni della corteccia visiva cerebrale che non sono stati stimolati adeguatamente durante i primi anni di vita.